Manlio Calegari, Cara Marietta - Caro Professore: Premessa, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17

Sabato, 10 ottobre 1987





Ho ricevuto oggi due lettere da Marietta dopo che il 24 settembre le avevo spedito per posta il fascicolo contenente la mia relazione. Nella prima delle due lettere, che porta la data del 30 settembre, Marietta torna improvvisamente a darmi del "lei". Penso che sia perché, per la spedizione, aveva affidato la lettera al figlio. Unita a questa - che il figlio non mi aveva inoltrato - c'era una seconda lettera, datata 6 ottobre 1987, in cui Marietta, spiegandomi la ragione della seconda lettera, torna a darmi "tu" e mi dà alcune indicazioni su come mettermi in contatto con lei nelle settimane successive.

Ge-Sestri 30. 9. '87

Al prof. Manlio Calegari
Ieri ho ricevuto il suo lavoro: grazie! Le confesso che nei giorni scorsi ho avuto una crisi piuttosto seria ed io mi rammaricavo di non aver avuto l'opportunità di vedere l'esito delle sue ricerche e le sue conclusioni (non le sembra di avermi dato troppo spazio?…)
Potrei dire di aver divorato il suo lavoro alla garibaldina?… e di essere rimasta incantata dalla stesura semplice, scorrevole, vorrei dire elementare - come mia impressione nel senso di poter essere intesa da chiunque abbia occasione di leggere questo studio storico. Quando ci siamo incontrati lei aveva premesso di considerarmi un elemento di spicco e di fiducia del P.C. Dal suo lavoro mi sembra capire come ciò non fosse completamente esatto, anzi ci fossero pareri completamente opposti sul mio operato come io stessa ebbi occasione di scoprire casualmente quando dalla Federazione fu spedito a Roma tutto il materiale documentario sulla Resistenza e su il Partito.
Devo riconoscere a distanza di tanto tempo di essere stata piuttosto ingenua e credulona e di non aver capito molte cose che ho intravisto attraverso la nostra conversazione ed i fatti dei quali lei come ricercatore storico era a conoscenza. Sono d'accordo con le sue conclusioni per quanto riguarda i fermenti che agitavano il mondo partigiano. A proposito di Bisagno non è forse risultata la grande influenza di Scrivia su di lui ed io penso che molti atteggiamenti non fossero che il riflesso dell'uno sull'altro.
Sto facendo una grande confusione. La prego di scusare - come pure la grafia - il mio cervello è in pensione… ed io non posso certo permettermi osservazioni. Ho preso la penna solo per ringraziarla di avermi dato da leggere la sua opera, godibile dalla prima all'ultima, scritta da uno "scrittore" (proprio tra virgolette) - che personalmente mi ha amareggiato per taluni aspetti ma mi dà per la prima volta la possibilità di sapere che c'è ancora qualcuno che ha capito cosa veramente è stata la Resistenza e lo spirito ribelle che portò tanti italiani, giovani e no, sui monti.
Dove certamente commettono errori (forse che gli eserciti "regolari" non ne commettono?) ma si battono per qualcosa in cui credono. Grazie, grazie e mi permetta un abbraccio con tanti auguri per quanto le sta a cuore. Marietta


Ge-Sestri 6 ottobre '87

Caro prof,
stamane ho ricevuto la missiva di accompagnamento al tuo plico. Ti avevo risposto con una mia sull'onda dell'ammirazione e l'avevo affidata a mio figlio. Poiché non l'aveva consegnata ancora aggiungo questa. Sono con grande piacere a tua disposizione ma temo di non essere una buona fonte per quanto tu cerchi. Comunque mi farà un grande piacere parlare con te. Ti ringrazio per la confidenza con la quale mi hai trattato. Un caro abbraccio. Marietta
Conosci il mio telefono. Chiama quando vuoi anche a sera tardissima. Nel caso non mi trovassi dopo l'11 c.m. sono presso mio figlio. Caramente. Marietta


"Marietta", Angela Berpi, è morta il 22 novembre del 1989. Nell'estate del 2001, dopo aver raccolto il materiale che la riguardava, sono andato a Cornigliano dove con un po' di fortuna sono riuscito a incontrare Piero Benzi, uno dei figli di Marietta. È stato nella sede della Società l'Uguaglianza, la stessa di cui sua madre mi aveva raccontato che tanti anni prima era stata distrutta dai fascisti. Gli ho raccontato del lavoro che avevo fatto e gli ho consegnato in lettura il manoscritto. Nel seguito degli incontri che ci sono stati tra noi Piero mi ha consegnato il manoscritto corrispondente ai dattiloscritti datimi da Marietta, "Caro Piero" e "Il partigiano Fran". Sono scritti, in un bel corsivo e senza troppe correzioni, su carta da ciclostile e in parte sul retro di volantini dell'UDI e dell'ANPI che risalgono al 1980. Negli incontri successivi Piero mi ha fatto avere anche alcune foto della madre. Credo che tra le sollecitazioni di Marietta ad accingersi alle memorie citate siano da porre quelle provenienti dalla scuola che, a partire dal 1975, in seguito ai Decreti Delegati si aprì ai "protagonisti". Non solo partigiani ovviamente: fu infatti l'occasione per far entrare a scuola anche dirigenti di banca, concertisti, funzionari delle aziende pubbliche e altra varia umanità. Il Circolo didattico di Cornigliano, dall'anno scolastico 1975/76 invitò in più occasioni Marietta perchè raccontasse della sua esperienza di partigiana agli allievi di varie classi delle scuole elementari. Marietta visse l'esperienza con entusiasmo, vi colse l'inizio di un cambiamento lungamento atteso. Probabilmente prese allora la decisione di scrivere. Aveva sempre pensato che fossero argomenti importanti. La presidenza di Pertini aveva dato alla guerra partigiana un rilievo come mai prima d'allora. Era il momento di tornare a parlare, raccontare, scrivere.



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Manlio Calegari

Cara Marietta, Caro Professore

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Indice
Premessa
4 marzo 1987
12 marzo 1987
20 marzo 1987
Il partigiano Fran
Caro Piero
4 maggio 1987
5 maggio 1987
Pro-memoria
Sestri 8 maggio
13 maggio 1987
Sestri 12 maggio
Sestri 26 maggio
3 giugno 1987
16 giugno 1987
17 giugno 1987
25 agosto 1987
10 ottobre 1987


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